Appello per la Lunga Marcia “Libertà per Öcalan – Spalla a spalla contro il fascismo” verso Strasburgo

Long March 2019

“Dalla rosa che protegge la sua incantevole bellezza con le spine, tutti noi abbiamo ancora qualcosa da imparare.” – Abdullah Öcalan

Il Rojava – l‘oasi della democrazia e libertà – da alle persone in tutto il mondo la speranza che è possibile un mondo diverso, oltre lo Stato, il potere e la violenza. Nel bel mezzo della guerra in corso in Siria da oltre otto anni, sono stati compiuti passi significativi in direzione della liberazione delle donne, delle strutture della democrazia dal basso e della responsabilità ecologica. Dal 2012 la rivoluzione delle donne in Rojava, come pietra miliare nella storia della liberazione delle donne, ha rafforzato in modo significativo la nostra posizione collettiva in un mondo dominato dagli uomini. Attraverso la costruzione di un sistema autonomo delle donne in forma di comuni, consigli, accademie e cooperative, donne curde, arabe, siriane, assire, caldee, turkmene, armene e circasse nella regione hanno testimoniato il loro credere con determinazione in una vita nella libertà. Attraverso la creazione di alternative per la democrazia e l‘uguaglianza qui e ora, compreso un villaggio di donne nel mezzo della guerra, lottando contro il principio del dominio in tutte le sfere della vita, il sistema di autogoverno guidato da donne ha vinto contro il sistema di IS.

Con l‘inizio della guerra di aggressione della Turchia in Siria del nord il 9 ottobre 2019, ora la rivoluzione si trova in una lotta per la sopravvivenza che porta grandi pericoli ma anche grandi opportunità. Le e i combattenti delle Forze Democratiche della Siria (FDS) e delle Unità di Autodifesa delle YPG/YPJ che hanno già liberato la regione da Stato Islamico (IS), ora dedicano la loro vita alla protezione delle persone da nuovi massacri da parte dell‘esercito turco e del suo “Esercito Nazionale Siriano” costituito da mercenari di diversi gruppi islamisti.

Il giorno dell‘inizio della marcia coincide simbolicamente con il 21° anniversario dell‘inizio del complotto internazionale contro il precursore curdo Abdullah Öcalan a seguito del quale fu deportato sull‘isola carcere di Imrali. Già 21 anni fa, la reazione internazionale cercò di soffocare la rivoluzione in Kurdistan arrestato il suo leader Öcalan. Ora la Comunità Internazionale degli Stati e la NATO hanno nuovamente mandato avanti la Turchia per distruggere le conquiste della rivoluzione del Rojava e della società della Siria del nord. L‘attacco all‘Amministrazione Autonoma democratica, in questo senso va intesa soprattutto come un attacco alla filosofia di Abdullah Öcalan, il cui progetto del confederalismo democratico è iniziato in Rojava e è diventato un‘alternativa pratica alla statualità.

Dopo il successo delle azioni di sciopero della fame di 200 giorni iniziate da Leyla Güven e alle quali hanno partecipato migliaia di persone, per pochi messi ci sono state crepe nell‘isolamento totale a Imrali. Il ruolo determinante di Abdullah Öcalan per una soluzione pacifica della questione curda e la democratizzazione della Turchia, ancora una volta si è inverato chiaramente nei suoi messaggi. Le offerte di pace di Abdullah Öcalan nell‘estate 2019 hanno aperto una finestra per una soluzione democratica. Ma a queste lo Stato turco ha risposto con un‘ondata di attacchi. In Kurdistan del nord con amministrazioni forzate di comuni curdi e ondate di repressione contro attiviste e attivisti politic* viene sottratta ogni possibilità di lavori politici legali. In Kurdistan del sud l‘esercito turco conduce una guerra di occupazione lesiva della legalità internazionale. E anche nel Rojava, la Turchia ora persegue l‘obiettivo di distruggere tutte le conquiste che lì sono state costruite.

La sconvolgente solidarietà internazionale con la rivoluzione del 21° secolo in Rojava mostra che la filosofia di Abdullah Öcalan e la sua attuazione pratica in Siria del nord , è diventata una speranza per le forze democratiche in tutto il mondo. Portiamo dunque questa speranza in strada, spalla a spalla contro il fascismo e per la libertà di Öcalan.

Invitiamo tutte le internazionaliste e gli internazionalisti a partecipare alla Lunga Marcia con il motto “Libertà per Öcalan – Spalla a spalla contro il fascismo“, dal 9 al 15 febbraio 2020. Al termine, anche quest‘anno a Strasburgo avrà luogo una vivace e rumorosa manifestazione di massa.

Informazioni sintetiche:

  • Concentramento e manifestazione di avvio il 9 febbraio a Saarbrücken
  • Lunga Marcia dal 9 al 15 febbraio 2020 da Lussemburgo a Strasburgo
  • 15 febbraio grande manifestazione a Strasburgo
  • Scarpe sportive e abiti pesanti sono adatti alla marcia. È bene portare sacchi a pelo.

Le e gli interessat* possono rivolgersi a longmarch2020@protonmail.com . Saremo felici della vostra partecipazione alla marcia. Appena riceveremo la vostra risposta vi invieremo altre informazioni e dati esatti.

Iniziativa Internazionale Libertà per Öcalan